BCE, primi passi verso un ritorno alla normalità.

Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea.

La riunione del board tenutasi ieri è stata per la Banca Centrale Europea un’importante crocevia riguardo le strategia di politica monetaria che l’Istituzione intende perseguire nei prossimi mesi. Se infatti gli ultimi meeting si erano rivelati interlocutori, votati all’attesa di comprendere e misurare quali effetti, prima lo shock pandemico, poi la guerra in Ucraina, avrebbero portato all’economia dell’Eurozona, ecco che ieri c’è stata la svolta.

Christine Lagarde ha di fatti sancito il ritorno alla normalità della politica monetaria dell’Eurozona.

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Russia, altro taglio dei tassi.

Elvira Nabiullina, Governatrice di Central Bank of Russian Federation.

In una riunione straordinaria tenutasi nella giornata di ieri, la Banca Centrale della Federazione Russa ha annunciato un’ulteriore riduzione dei tassi – la terza in poco più di un mese – portandoli dal 14% all’11%.

Siamo quindi vicini al ritorno ad una condizione pre-invasione, quando il tasso di riferimento era all’11%; a tal proposito la Governatrice, Elvira Nabiullina, ha affermato di vedere ancora spazio per ulteriori tagli nelle prossime riunioni.

Andamento del tasso di riferimento russo negli ultimi mesi. Fonte: Bloomberg.

Il motivo? Il forte apprezzamento del rublo.

Dunque, se da un lato il Presidente russo Vladimir Putin e la forte schiera di seguaci che imperversano – ahinoi – anche sui nostri media, stanno propagandando il rafforzamento del rublo sulle valute occidentali come un segnale di resilienza del Paese alle sanzioni occidentali, dall’altro, chi si occupa della politica monetaria del Paese sta operando affinché ciò non accada.

Andamento del cambio rublo/dollaro negli ultimi mesi. Fonte: Bloomberg.

Sebbene Nabiullina abbia fatto scarsa menzione sulle dinamiche del rublo, allo scopo di non contraddire chi l’ha nominata, limitandosi a registrare il positivo rallentamento dell’inflazione, la verità, in conferenza stampa, è venuta fuori piuttosto chiaramente: “I prossimi trimestri non saranno facili, mentre l’economia si sta adattando sarà difficile per aziende e cittadini.”

C’è chi ritiene però che gli sforzi che la Banca Centrale russa sta compiendo saranno vani: i controlli sui capitali, seppur allentati, indeboliscono la domanda di valuta estera, rendendo impossibile la vendita di beni e il rimpatrio delle ricchezze detenute oltre-confine, mentre l’aumento delle esportazioni degli energetici, esclusi sinora dalle sanzioni occidentali, continuerà a rafforzare il rublo.

Siamo nella condizione in cui il tasso di cambio è determinato per la quasi totalità dalla bilancia commerciale, condizione nella quale la politica monetaria può fare ben poco. Ecco perché il deciso calo del rublo sul dollaro registrato subito dopo l’annuncio non lascia le autorità di politica monetaria russe ottimiste circa il prossimo futuro, avrà effetto temporaneo.

Nei prossimi mesi la Governatrice Nabiullina proverà con ulteriori tagli al livello dei tassi a salvare l’economia russa dal baratro di una recessione a doppia cifra e, presumibilmente, da una spirale inflazionistica quasi altrettanto preoccupante.

Ci riuscirà? No. Per il bene dei cittadini russi ci si augura che qualcuno al Cremlino ne prenda atto al più presto.

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Fed, alla ricerca del tempo perduto.

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve.

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve, ha deciso di dar seguito alla stretta di 25 punti base dello scorso meeting di marzo, annunciandone un’altra di ulteriori 50 punti.

Decisione ampiamente prevista – qualcuno aveva ipotizzato una stretta ancora più ampia (75 punti base) – che porta il livello dei tassi all’intervallo 0.75%-1%; a tal proposito ricordiamo sempre che la Fed, a differenza della BCE, non utilizza un valore puntuale, bensì un intervallo.

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Russia, Nabiullina ha una nuova priorità.

Elvira Nabiullina, Governatore di Central Bank of Russia Federation.

Due mesi fa vi avevo parlato della Banca Centrale russa corsa in sostegno del rublo – dopo che la valuta russa, all’inizio dell’invasione, aveva fatto registrare un pesante deprezzamento contro il dollaro e le altre principali divise estere, – mediante il raddoppio dei tassi (dal 9.5% al 20%).

Dopo una prima correzione al 17%, avvenuta circa tre settimane fa, ecco che, quest’oggi, il governatore Elvira Nabiullina ne ha annunciata un’altra di ulteriori 300 punti base, lasciando intendere la possibilità che la massima Istituzione di politica monetaria russa possa ancora agire in tal senso.

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