Un sorridente Steve Huffman al primo giorno di quotazione di Reddit.
Reddit, Inc. è un’azienda nata nel 2005 da un’idea di Alexis Ohanion e Steve Huffman – quest’ultimo ricopre ancora la carica di CEO – attraverso cui gli utenti, i cosiddetti “redditors”, partecipano a discussioni (subreddit) legate ai temi più disparati, dalla geopolitica all’ultima serie Netflix, portando il proprio contributo in quello che è spesso uno scambio prolifico di informazioni, oltre che una fucina di meme, molti dei quali finiscono per inondare gli altri social.
Sono stati giorni frenetici in Silicon Valley, in particolare per OpenAI, la startup creatrice di ChatGPT, a seguito del licenziamento lo scorso venerdì del CEOSam Altman, accusato dal consiglio di amministrazione di una non ben chiarita “scarsa trasparenza”.
Una mossa che aveva gettato nel caos tutto il mondo OpenAI, dai dipendenti – in circa 770 hanno firmato una lettera nella quale minacciavano di licenziarsi se Altman non fosse stato reintegrato – fino agli investitori, su tutti Microsoft, il cui CEO, Satya Nadella, già domenica sera aveva annunciato il suo approdo a Redmond.
Alibaba Group è una multinazionale cinese, fondata nel 1999, che opera in svariati settori dell’attività economica, dall’e-commerce al cloud computing, passando per lo streaming e la logistica.
Insomma, una sorta di Amazon cinese.
Negli anni la sua crescita è stata pressoché inarrestabile, crescita però che ha subìto un forte rallentamento dal 2020,
Uno dei punti cruciali del salvataggio di Credit Suisse da parte di UBS, sotto l’egida di Suisse National Bank (SNB) e Swiss Financial Market Supervisory Authority (Finma), ne avevo fatto cenno anche nel mio precedente articolo sul tema, riguarda l’azzeramento di 16 milioni di franchi svizzeri in AT1 (CoCo Bonds), quelle che in Italia definiamo obbligazioni subordinate.
Introdotte dopo la crisi del 2008, le obbligazioni subordinate sono uno strumento che si trova nel mezzo tra azioni ed obbligazioni, nel senso che i risparmiatori, in cambio di un interesse più alto rispetto alle classiche obbligazioni, accettano il rischio che la banca, in caso di difficoltà, possa ricapitalizzarsi attingendo ad esse, ossia convertendo in capitale quello che è a tutti gli effetti un mero prestito.
Zurigo, quartiere di Paradeplatz, sede centrale di Credit Suisse: “The next bank to go bye bye?
Quello tra Svizzera e finanza è un legame indissolubile. Impossibile pensare alla repubblica elvetica senza far riferimento al ruolo di primo piano che i suoi istituti di credito hanno saputo recitare da oltre un secolo.
Affidabilità, credibilità e discrezione sono da sempre i tratti distintivi del modo di fare banca degli svizzeri, e la notizia del tracollo di Credit Suisse, le cui attività, combinate con quelle di UBS – rispettivamente seconda e prima banca del Paese – rappresentano più del doppio del PIL del Paese, non può lasciare indifferenti.
È da venerdì scorso, ossia da quando sono emerse le difficoltà di Silicon Valley Bank (SVB), che i media generalisti si sono avventurati nella ricerca di improbabili analogie tra questo crack e gli altri del recente passato: Enron, Washington Mutual, Lehman Brothers e così via.