Kazuo Ueda è il nuovo Governatore di Bank of Japan.

Kazuo Ueda, neo Governatore di Bank of Japan.

La settimana che sta per concludersi ha sancito il passaggio di testimone al vertice di Bank of Japan e, con ogni probabilità, anche la fine dei tassi zero nel Sol Levante.

Haruhiko Kuroda lascia dopo ben 3.670 giorni, il lasso di tempo più lungo dalla fondazione dell’Istituzione nel lontano 1882.

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Alibaba si riorganizza.

Alibaba Group è una multinazionale cinese, fondata nel 1999, che opera in svariati settori dell’attività economica, dall’e-commerce al cloud computing, passando per lo streaming e la logistica.

Insomma, una sorta di Amazon cinese.

Negli anni la sua crescita è stata pressoché inarrestabile, crescita però che ha subìto un forte rallentamento dal 2020,

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Il salvataggio di Credit Suisse e l’ombra dei ricorsi legali.

Uno dei punti cruciali del salvataggio di Credit Suisse da parte di UBS, sotto l’egida di Suisse National Bank (SNB) e Swiss Financial Market Supervisory Authority (Finma), ne avevo fatto cenno anche nel mio precedente articolo sul tema, riguarda l’azzeramento di 16 milioni di franchi svizzeri in AT1 (CoCo Bonds), quelle che in Italia definiamo obbligazioni subordinate.

Introdotte dopo la crisi del 2008, le obbligazioni subordinate sono uno strumento che si trova nel mezzo tra azioni ed obbligazioni, nel senso che i risparmiatori, in cambio di un interesse più alto rispetto alle classiche obbligazioni, accettano il rischio che la banca, in caso di difficoltà, possa ricapitalizzarsi attingendo ad esse, ossia convertendo in capitale quello che è a tutti gli effetti un mero prestito.

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Credit Suisse ed il moral hazard, lascia o raddoppia?

Zurigo, quartiere di Paradeplatz, sede centrale di Credit Suisse: “The next bank to go bye bye?

Quello tra Svizzera e finanza è un legame indissolubile. Impossibile pensare alla repubblica elvetica senza far riferimento al ruolo di primo piano che i suoi istituti di credito hanno saputo recitare da oltre un secolo.

Affidabilità, credibilità e discrezione sono da sempre i tratti distintivi del modo di fare banca degli svizzeri, e la notizia del tracollo di Credit Suisse, le cui attività, combinate con quelle di UBS – rispettivamente seconda e prima banca del Paese – rappresentano più del doppio del PIL del Paese, non può lasciare indifferenti.

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Inflazione galoppante, l’Argentina schiera l’AI.

Il Presidente argentino, Alberto Fernandes.

Con il lancio di Chat GPT e il conseguente annuncio di Satya Nadella, CEO di Microsoft, di voler integrare l’AI (artificial intelligence) in tutti i suoi prodotti, a cominciare dal browser Bing, l’intelligenza artificiale è diventata il trend topic del momento. Un trend che pare destinato a durare, dato che tutti i giganti dell’hi-tech, a cominciare da Google, l’azienda che più di ogni altra teme di essere scalzata da un business, quello delle ricerche online, che da decenni domina, si apprestano a lanciare una propria versione.

Un trend che promette di rivoluzionare praticamente ogni campo, persino quello della politica monetaria.

Come spesso accade in questi casi, i primi a voler sperimentare le nuove opportunità offerte dal progresso tecnologico sono i PVS, l’abbiamo visto con El Salvador, il primo Paese a dare corso legale ai bitcoin, o anche con il Venezuela, il primo a lanciare una propria valuta digitale, il Petro, con risultati però che, in entrambi i casi, sono stati tutt’altro che eccezionali.

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Stavolta a provarci è l’Argentina, che vede nell’integrazione dell’intelligenza artificiale un valido strumento per combattere uno dei mali storici della propria economia, l’alta inflazione.

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Inflazione in discesa, i banchieri centrali non si fidano.

La dinamica dei tassi.
N.B. Il grafico è antecedente all’ultima stretta di 50 punti base operata dalla BCE.

Dalle riunioni dei board di Federal Reserve, Banca Centrale Europea e Bank of England, svoltesi questa settimana, emerge un vision comune: l’inflazione è sì “vista” in discesa ma meglio non fidarsi , in questa fase occorre restare vigili e continuare il percorso di restringimento monetario a colpi di aumenti dei tassi e riduzione dei rispettivi bilanci (Quantitative tightening), lievitati in maniera considerevole durante la pandemia.

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