Ago 18, 2017 | Politica economica, Tutto Su Brexit

Jackson Hole – Da sinistra, Haruhiko Kuroda, Janet Yellen e Mario Draghi, governatori rispettivamente di Bank of Japan, Federal Reserve e Banca Centrale Europea.
Sono i giorni del simposio di Jackson Hole, tradizionale incontro annuale organizzato dalla Federal Reserve di Kansas City nel quale partecipano i principali banchieri centrali del mondo e dove si fa un po’ il punto sugli scenari economici del presente e del futuro. Sfruttando le indicazioni che ci arrivano da Kansas City e quelle derivanti dagli ultimi avvenimenti, proverò a fare altrettanto. (altro…)
Ago 7, 2017 | Politica economica

Jiří Rusnok, Governatore della Banca Centrale della Repubblica Ceca.
Mentre Mario Draghi ancora si interroga sulle modalità e sulle tempistiche che porranno fine al quantitative easing e all’“era dei tassi zero” – l’aumento dell’inflazione registrato negli ultimi mesi non convince ancora il n.1 dell’Eurotower – c’è un Paese europeo, chiaramente non facente parte dell’Eurozona, ma membro dell’Unione Europea, che ha inaugurato la prima stretta monetaria da quella della Polonia del 2012: la Repubblica Ceca.
Il 4 agosto scorso, infatti, la Banca Centrale della Repubblica, dopo 9 anni, ha innalzato il tasso ufficiale di sconto di 0.20 punti percentuali, portandolo a quota 0.25%.
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Ago 4, 2017 | Politica economica, Tutto Su Brexit

Un pensieroso Mark Comey, Governatore della Bank of England
L’incertezza che i negoziati sulla Brexit stanno portando al Regno Unito si sta ripercuotendo anche sulle decisioni della Bank of England, la quale, ancora una volta, ha preferito lasciare inalterati i tassi interessi allo 0.25%.
Questa la motivazione addotta dal governatore della BoE, Mark Comey, il quale ha di conseguenza provveduto ad abbassare le stime di crescita del Paese per il 2017 all’1.7%, rispetto all’1.9% iniziale, e per il 2018 all’1.6% contro l’1.7% della precedente stima.
Inalterati anche i programmi di acquisto di obbligazioni sovrane e corporate.
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Lug 25, 2017 | Politica economica

La massimizzazione del profitto ed il surplus del consumatore rappresentano due concetti chiave della microeconomia.
Il primo attiene alla combinazione ottimale dei fattori di produzione – in termini di quantità e prezzo – tali da ottenere la maggior differenza possibile tra ricavi e costi totali, in parole povere, l’obiettivo a cui ambisce qualsiasi impresa.
Il secondo, invece, rappresenta la differenza positiva tra il prezzo che un individuo è disposto a pagare per un determinato bene e quello che effettivamente paga, rendendo, nella sua mente, l’acquisto degno di essere effettuato. (altro…)
Giu 28, 2017 | Politica economica

Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy.
In questo blog sono solito rivolgere la mia attenzione a Paesi remoti, poco inflazionati; credo che la diversità rappresenti un valore, che ci sia sempre qualcosa da apprendere da realtà profondamente distanti dalla nostra, tanto geograficamente, quanto culturalmente; non ha senso focalizzarsi su ciò che è simile a noi, sarebbe poco interessante, impareremmo poco.
Delle visualizzazioni, in fondo, non me n’è mai importato granché, preferisco, piuttosto, occuparmi di argomenti che suscitano il mio, e spero il vostro, interesse.
Stavolta però farò un’eccezione, vi parlerò della Spagna.
Lo so, dopo tali premesse, questa scelta vi lascia spiazzati, ma ho deciso di parlarvi della Spagna perché, seppur in modo diverso, presenta degli elementi interessanti rispetto agli altri Paesi del Mediterraneo, probabilmente da seguire.
Mi riferisco al suo approccio verso le tanto odiate politiche di austerity, delle quali essa rappresenta indubbiamente una storia di successo.
Alla parola austerità in questi anni si è spesso data una connotazione negativa, con questo articolo proverò a spiegarvi che, in realtà, se ad essa è associata la parola serietà, i risultati possono rivelarsi addirittura sorprendenti. (altro…)
Giu 24, 2017 | Politica economica

L’andamento del peso messicano rispetto al dollaro nell’ultimo anno. Fonte: Bloomberg.
Qualche settimana fa ero ritornato sull’andamento del peso rispetto al dollaro, sottolineando come la valuta messicana, complice le ben 5 strette operata da Banxico (la Banca Centrale del Messico) dall’elezione di Trump e le difficoltà che il Presidente americano sta incontrando, fosse riuscita a recuperare il terreno perso dall’8 novembre scorso, giorno della vittoria del candidato repubblicano. (altro…)