Coronavirus, Christine Lagarde alza ancora la posta.

Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea.

Proprio così, Christine Lagarde, nella consueta riunione mensile del board della BCE tenutasi ieri, ha alzato ancora la posta: il programma di acquisti emergenziale di titoli del tesoro ribattezzato PEPP (Pandemic emergency purchase programme), inaugurato appena due mesi fa, viene esteso in volume (+600 miliardi per complessivi 1,35 trilioni di euro) e in durata (almeno fino a giugno 2021 rispetto al fine 2020 precedentemente ipotizzato).

(altro…)

Recovery Fund, forse un’Europa diversa è possibile.

Ursula von der Leyen
Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione Europea.

Il discorso pronunciato ieri dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, concernente la proposta dell’organo esecutivo europeo sul cosiddetto “Recovery Fund”, rischia seriamente di finire sui libri di storia, segnando, finalmente, un deciso cambio di passo da parte dell’Istituzione verso una progressiva unione fiscale, condizione indispensabile per la costituzione dei tanto sognati “Stati Uniti d’Europa”.

(altro…)

Liceità del QE, il giudizio della Suprema Corte tedesca fa sorridere.

Corte costituzionale tedesca
I giudici della Suprema Corte tedesca.

La sentenza da parte della corte costituzionale tedesca arrivata ieri circa la liceità del programma di Quantitatve Easing intrapreso da Mario Draghi nel 2015 fa sorridere.

Fa sorridere perché sembrerebbe uno di quei vacui messaggi elettorali di qualche partito sovranista; tuttavia, data l’importanza e l’autorevolezza dell’Istituzione, è mio dovere analizzarla con attenzione.

(altro…)

Coronavirus, la trasformazione di Christine Lagarde in Mario Draghi è in atto.

Christine Lagarde
Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea.

È una Christine Lagarde diversa dal solito quella andata in scena ieri durante la consueta conferenza che segue la riunione mensile del board della Banca Centrale Europea.

La Presidente della BCE è infatti apparsa ansiosa, molto concentrata nella scelta delle parole e, per questo, eccessivamente ingessata nella lettura dei fogli che aveva davanti, riducendo al minimo qualsiasi velleità di parlare a braccio.

(altro…)