Bank of Japan, a sorpresa, un’altra stretta.

da | Lug 31, 2024 | Politica economica

Bank of Japan

Il 2024 sarà un anno da ricordare per Bank of Japan.

Dopo fine dell’era dei tassi zero, tornati su territorio positivo (0%-0.1%) lo scorso marzo – non accadeva dal 2016 – e coincisa anche con il primo rialzo – in questo caso bisognava tornare indietro addirittura al 2007 – ecco a sorpresa una nuova stretta monetaria da parte di Kazuo Ueda, attuale Governatore di BoJ, che porta il tasso di interesse overnight non garantito allo 0,25%.

Con esso arriva anche l’annuncio – questo sì previsto dagli analisti – di un piano di riduzione (tightening) dell’enorme mole di debito pubblico accumulato (576 trilioni di yen, il 53% del debito totale emesso dal Governo) nell’ambito del programma di “quantitative easing” lanciato nel 2013 dal suo predecessore Haruhiko Kuroda, che consisterà nel dimezzamento degli acquisti mensili di obbligazioni governative (JGB) dagli attuali 6 trilioni di yen a 3 entro il primo trimestre del 2026.

Tali mosse segnalano, da un lato, una crescente fiducia, probabilmente eccessiva, circa la ripresa dell’economia interna dovuta all’aumento salariale record del 3.56% concordato a marzo da diverse grandi aziende giapponesi, su tutte Toyota, ed i sindacati, che dovrebbe dare i primi frutti a settembre, dall’altro, la necessità di sostenere lo yen dopo i presunti (e falliti?) interventi sul mercato valutario dell’11 e 12 luglio.

È ciò che si augurano anche i cittadini giapponesi, i quali negli ultimi due anni hanno dovuto affrontare un costante declino del proprio potere d’acquisto, con il tasso di inflazione che ha costantemente superato quello di crescita dei loro salari.

A farne le spese anche l’intera economia giapponese, la quale, nonostante la crescita delle esportazioni dovuta allo yen debole, si è contratta due volte negli ultimi tre trimestri.

Hai trovato questo articolo interessante?

Sono felice di aver finalmente trovato il tempo per tornare a scrivere su questo blog, un’attività che mi piace molto e che, nel contempo, mi “obbliga” ad approfondire temi da cui potranno trovar giovamento anche i miei clienti.

Prima di lasciarci, come di consueto, ti invito mettere un like alla pagina Facebook di sostegno al blog o di iscriverti alla newsletter in modo da restare aggiornato sulle future pubblicazioni.

Grazie per la lettura, al prossimo articolo.

Hong Kong, pegging a rischio?

Alcuni giorni fa vi avevo raccontato delle modalità con cui Singapore si stava preparando a gestire il cambio di paradigma nella politica commerciale statunitense a seguito dell’avvento di Trump e del conseguente – ipotizzato da tanti – ritorno dello spauracchio...

Singapore, via al primo allentamento monetario.

Per la prima volta in oltre quattro anni, la banca centrale di Singapore (MAS) ha deciso di allentare la propria politica monetaria. Era dal marzo del 2020, infatti, ossia dall’avvento della pandemia da Covid-19, che la massima autorità di politica monetaria della...

Argentina, il miracolo Milei.

Il Presidente argentino, Javier Milei. Sono mesi che ho voglia di scrivere un articolo sul Presidente argentino Javier Milei e il suo tentativo di resuscitare l’economia argentina. Sono mesi quindi che mi informo, anzi, a dirla tutta è ormai un anno – Milei è stato...

Trump vs Powell, è cominciata la resa dei conti.

La scorsa settimana, pur monopolizzata dalle presidenziali americane e dalla netta affermazione di Donald Trump, ha visto andare in scena anche dal consueto meeting della Federal Reserve, che ha abbassato all’unanimità il livello dei tassi di un ulteriore quarto di...

Jumbo cut della Fed, le prime reazioni da Oriente.

Pan Gongsheng, Governatore di People's Bank of China. L’avevo raccontato sia su queste pagine sia, personalmente, a diversi miei clienti: lo spartiacque per gli emergenti, in particolare gli asiatici, sarebbe stato il primo taglio dei tassi della Federal Reserve. Con...

Fed, via al primo “jumbo cut”.

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. È stata la settimana della Fed: con il taglio di ben 50 punti base, nel gergo “jumbo cut”, annunciato lo scorso giovedì, Jerome Powell ha dato il via ad una nuova fase per la politica monetaria a stelle e strisce. Il...

Share This