Svezia, Riksbank taglia i tassi.

da | Mag 11, 2024 | Politica economica

Questa settimana Riksbank ha tagliato per la prima volta il livello dei tassi in otto anni, portandoli dal 4 al 3.75%, nel tentativo di dare respiro all’economia svedese, in affanno nell’ultimo periodo.

Il generale inasprimento delle politiche monetarie delle maggiori economie del pianeta, resosi necessario dalla preoccupante spirale inflazionistica post-covid, aveva fatto particolarmente male all’economia svedese, in particolare nel settore immobiliare, a causa dell’elevata percentuale di mutui a tasso fisso di breve termine, che aveva costretto i cittadini svedesi a rifinanziarsi a tassi sensibilmente più elevati di quanto fatto in precedenza. Ne avevo parlato circa un anno fa in questo articolo.

Si tratta di una mossa che gran parte degli osservatori aveva previsto, una mossa alla quale, stando a quanto affermato dalla massima istituzione di politica monetaria della Svezia, dovrebbero seguire ulteriori due tagli da qui alla fine dell’anno.

L’inflazione si sta avvicinando all’obiettivo mentre l’attività economica è debole” ha dichiarato Erik Thedeen, chairman di Riksbank, che però, com’era prevedibile, mette sotto pressione la corona svedese, già tra le peggiori valute del G10 quest’anno: -7.5% contro il dollaro statunitense e -5% rispetto all’euro.

Tale taglio fa il paio con quello operato di recente da SNB (Swiss National Bank) – quest’ultima però non nuova a sorprendere i mercati – e quelli delle banche centrali di Repubblica Ceca e Ungheria, che denotano la crescente volontà da parte dell’Europa di invertire la storica tendenza che le vedeva seguire a ruota quanto annunciato dalla Federal Reserve. La stessa BCE, nella prossima riunione di giugno, dovrebbe anticiparla, questo perché, a differenza di quanto osservato nel Vecchio Continente, la crescita statunitense appare ancora sostenuta, al punto da spingere alcuni analisti a prevedere addirittura un’ulteriore stretta anziché gli annunciati tagli.

Tassi alti a lungo al di là dell’oceano, uniti alle tensioni geopolitiche e, come detto, alla svalutazione della corona, pongono dei problemi non trascurabili per una piccola economia aperta qual è la Svezia, fattori che rischiano di sortire una nuova accelerata sul fronte inflazione. Non si dimentichi, inoltre, che più di due terzi delle importazioni della Svezia e la metà delle sue esportazioni sono scambiate con l’Unione Europea, e ciò rende l’economia scandinava particolarmente sensibile all’andamento dell’euro e, dunque, alle decisioni di politica monetaria della BCE.

Infine, uno sguardo alla vicina Norvegia, anch’essa alle prese con una valuta debole. A differenza di Riksbank, la scorsa settimana Norges Bank ha annunciato l’intenzione di mantenere i tassi invariati per il prossimo futuro, almeno fino alla fine dell’anno, e ciò la renderà una delle ultime grandi banche centrali ad allentare la propria politica monetaria.

Hai trovato questo articolo interessante?

Se sei interessato a seguire i futuri sviluppi, l’invito, come al solito, è di mettere un like alla pagina Facebook di sostegno al blog o ad iscriverti alla newsletter, in modo d essere avvisato riguardo le future pubblicazioni. Ti invito inoltre a dare uno sguardo alla sezione del sito relativa alla mia attività di consulente finanziario. Grazie per la lettura e buon weekend!

Taglio dei tassi, siamo proprio sicuri?

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. Il 2024 avrebbe dovuto sancire la normalizzazione della politica monetaria mondiale. La rincorsa sfrenata per riportare il tasso di inflazione nei rispettivi livelli target, dopo che per mesi la gran parte degli addetti...

Bank of Japan, fine di un’era.

Kazuo Ueda, Governatore di Bank of Japan. L'ultima riunione del board di Bank of Japan, conclusasi nella prima mattinata italiana e culminata con le dichiarazioni alla stampa del Governatore Kazuo Ueda, sancisce un passaggio storico per la massima autorità di politica...

Malesia, il ringgit in difficoltà attende notizie da Powell.

Il ringgit è in difficoltà. La valuta malese è ai minimi dai tempi della "crisi delle tigre asiatiche" della fine degli anni ’90. Nonostante l’impegno dichiarato da parte della banca centrale locale, la Bank Negara Malaysia, a vendere alcune delle riserve detenute in...

Giappone, un nuovo inizio?

Lo scorso giovedì l’indice Nikkei 225 ha chiuso a 39.098 punti, superando il massimo storico fatto registrare ben 34 anni fa. Era infatti dal 29 dicembre 1989 che l’indice che contiene le 225 aziende a maggior capitalizzazione del Paese non si spingeva così in alto –...

Rebus Cina, quali prospettive per il Dragone?

Il Presidente cinese, Xi Jinping. Manca ormai pochissimo all’arrivo del nuovo anno e la domanda più gettonata tra noi addetti ai lavori è se la Cina riuscirà a rimettersi in carreggiata dopo un 2023 terribile. Perché, diciamoci la verità, su Pechino ci eravamo tutti...

Inflazione, Erdoğan fa marcia indietro.

Hafize Gaye Erkan, Governatore di TCMB (Türkiye Cumhuriyet Merkez Bankası) Chi mi legge da qualche tempo sa che le strategie di politica monetaria di Recep Tayyip Erdoğan hanno sempre attirato la mia attenzione. Il motivo? Il loro essere agli antipodi con quanto la...

Share This