Bank of England prende tempo in attesa di Brexit.

da | Gen 31, 2020 | Politica economica, Tutto Su Brexit | 0 commenti

Mark-Carney-Bank-of-England
Mark Carney, il Governatore uscente di Bank of England.

L’indomani del voto del Parlamento europeo che dava il via libera alla Brexit, si riuniva il board di Bank of England, l’ultimo a guida Mark Carney, il quale il prossimo 16 marzo concluderà il suo mandato, a succedergli Andrew Bailey.

Con 7 voti contro 2, il board ha deciso di lasciare i tassi inalterati a +0.75%, in attesa di capire quali sviluppi i negoziati sulla Brexit avranno sull’economia del Regno Unito.

Sebbene la netta vittoria di Boris Johnson alle ultime elezioni abbia di fatto rimosso gran parte delle incertezze, le previsioni sul PIL, viste al livello più basso dalla crisi finanziaria (+0,75% per quest’anno, contro l’1,25% ipotizzato in novembre), e quelle sull’inflazione, che dovrebbe raggiungere il target del 2% entro la fine del 2021 solo se l’attuale livello dei tassi sarà ridotto di un quarto di punto nel corso nel prossimo anno, lasciano presagire che un allentamento monetario possa essere dietro l’angolo.

Tali previsioni, ha inoltre precisato Carney, sono legate al raggiungimento di un nuovo accordo di libero scambio con l’UE entro la fine dell’anno.

L’impressione, al momento, è che Bank of England attenderà di capire se Johnson darà seguito alle promesse elettorali in termini di politiche fiscali espansive – ipotesi, questa, non inclusa nelle stime attuali – prima di pensare ad un allentamento, tenendosi comunque sempre pronta ad agire anche all’eventualità che i colloqui con le istituzioni europee subiscano un qualche intoppo.

Insomma, le prossime mosse di Bank of England passano dalla piega che i negoziati su Brexit tra Regno Unito e Unione Europea prenderà…

Hai trovato interessante quest’articolo? Per restare informato su Brexit e sulle future pubblicazioni di questo blog, ti invito ad iscriviti alla newsletter e a mettere un like alla mia pagina Facebook, grazie!

Svezia, Riksbank taglia i tassi.

Questa settimana Riksbank ha tagliato per la prima volta il livello dei tassi in otto anni, portandoli dal 4 al 3.75%, nel tentativo di dare respiro all’economia svedese, in affanno nell’ultimo periodo. Il generale inasprimento delle politiche monetarie delle maggiori...

Taglio dei tassi, siamo proprio sicuri?

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. Il 2024 avrebbe dovuto sancire la normalizzazione della politica monetaria mondiale. La rincorsa sfrenata per riportare il tasso di inflazione nei rispettivi livelli target, dopo che per mesi la gran parte degli addetti...

Bank of Japan, fine di un’era.

Kazuo Ueda, Governatore di Bank of Japan. L'ultima riunione del board di Bank of Japan, conclusasi nella prima mattinata italiana e culminata con le dichiarazioni alla stampa del Governatore Kazuo Ueda, sancisce un passaggio storico per la massima autorità di politica...

Malesia, il ringgit in difficoltà attende notizie da Powell.

Il ringgit è in difficoltà. La valuta malese è ai minimi dai tempi della "crisi delle tigre asiatiche" della fine degli anni ’90. Nonostante l’impegno dichiarato da parte della banca centrale locale, la Bank Negara Malaysia, a vendere alcune delle riserve detenute in...

Giappone, un nuovo inizio?

Lo scorso giovedì l’indice Nikkei 225 ha chiuso a 39.098 punti, superando il massimo storico fatto registrare ben 34 anni fa. Era infatti dal 29 dicembre 1989 che l’indice che contiene le 225 aziende a maggior capitalizzazione del Paese non si spingeva così in alto –...

Rebus Cina, quali prospettive per il Dragone?

Il Presidente cinese, Xi Jinping. Manca ormai pochissimo all’arrivo del nuovo anno e la domanda più gettonata tra noi addetti ai lavori è se la Cina riuscirà a rimettersi in carreggiata dopo un 2023 terribile. Perché, diciamoci la verità, su Pechino ci eravamo tutti...

Share This