Brexit, arriva un altro stop!

theresa may brexit

La telenovela brexit sembra non finire mai.

Qualcuno ricorderà il colpo di scena del 3 novembre scorso, quando l’Alta Corte britannica sentenziò di fatto contro il Governo inglese, chiarendo che prima dell’invocazione dell’ormai famoso art. 50 del Trattato di Lisbona, dovesse pronunciarsi il Parlamento, dato che il referendum del 23 giugno scorso, quello che aveva sancito la vittoria del fronte del “leave“, aveva carattere meramente consultivo.

Da lì la decisione da parte di Theresa May di ricorrere alla Corte Suprema del Regno Unito (Supreme Court of the United Kingdom), ossia l’organo più alto della giustizia d’Oltremanica. (altro…)

E’ ufficiale: sarà hard brexit!

Premier inglese Theresa May al brexit global britain

Lo scorso lunedì si è tenuto l’atteso discorso del Premier inglese Theresa May atto a far luce sulle modalità con cui la tanto chiacchierata brexit si produrrà.

Sono passati diversi mesi da quel 23 giugno, giorno in cui i sudditi di Sua Maestà si pronunciarono per l’abbandono del Regno Unito all’Unione Europea, eppure, da allora, i dubbi erano ancora tanti, sia riguardo la modalità di uscita, sia per quanto concerne l’uscita stessa.

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Brexit, il Regno Unito taglia le stime di crescita.

Philip Hammond, segretario agli Esteri

Philip Hammond, Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito.

Della Brexit non si è mai smesso di parlare: da quel 23 giugno, ogni notizia diffusa viene utilizzata allo scopo di convincerci che dalla vittoria del fronte del “leave” non solo non ci saranno ripercussioni per il Regno Unito ma che, anzi, esso ne beneficerà.

Per quanto mi riguarda le cose non stanno affatto così, l’ho scritto a più riprese, per chi non avesse voglia di approfondire, cerco di sintetizzarlo nelle prossime righe. (altro…)

Brexit, arriva lo stop dell’Alta corte britannica.

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Il Premier inglese Theresa May che in questa foto sembra alzare le mani di fronte allo stop arrivato dalla sentenza dell’Alta corte britannica.

Il colpo di scena che non t’aspetti. Quest’oggi, l’Alta corte britannica ha accolto le istanze presentate da due cittadini britannici, la consulente finanziaria Gina Miller e il parrucchiere Deir Dos Santos, sentenziando che la vittoria del fronte del “leave” nel referendum sulla Brexit del 23 giugno scorso non dà alcun mandato al Governo May di avviare la procedura per l’uscita dall’UE, come disciplinato dall’art. 50 del Trattato di Lisbona, ma, al contrario, affinché ciò possa realizzarsi, sarà necessario il pronunciamento del Parlamento.

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Brexit: poca chiarezza, sterlina ancora giù.

Prima e dopo Brexit: cali pound e cambio dollaro-pound

Il referendum sullaBrexit si è rivelato un vero e proprio spartiacque per la sterlina inglese.

È bastata una data indicativa, quella del marzo 2017, pronunciata dal Premier inglese Theresa May riguardo l’avvio della procedura di recesso da parte del Regno Unito dall’UE, a gettare nello scompiglio i mercati. A ciò, per la verità, si è aggiunta anche la conferma della volontà britannica di non cedere sul fronte degli immigranti appartenenti all’UE, facendo auspicare una Brexit tutt’altro che soft. (altro…)