Se è vero che le elezioni britanniche della scorsa settimana hanno portato al trionfo i conservatori di Boris Johnson, è vero anche che in Scozia a vincere è stata Nicola Sturgeon, leader del partito nazionalista scozzese (Snp),
La vicenda della Banca Popolare di Bari di cui si discute in questi giorni è solo l’ennesimo capitolo dell’infinita telenovela banche, un tema assai delicato da affrontare e sempre mal digerito dall’elettore medio, il quale mai si capacita del perché, da un lato, si destinino con faciltà ingenti risorse nel salvataggio di un istituto in difficoltà mentre, dall’altro, i soldi per “il popolo” sembrino mancare sempre.
Questo articolo, più che concentrarsi sul caso Popolare di Bari – troverete fiumi di righe su ogni quotidiano o sito di informazione – preferisce concentrarsi su come si sia potuti arrivare ancora una volta questo punto.
Christine Lagarde, neo Presidente della Banca Centrale Europea.
La settimana che sta per concludersi, oltre che per le elezioni britanniche, è stata caratterizzata dalle ultime riunioni dell’anno dei board di Federal Reserve e Banca Centrale Europea, quest’ultima presieduta per la prima volta da Christine Lagarde. Con questo articolo proviamo a fare il punto.
L’esito delle elezioni del Regno Unito [Fonte: Bloomberg]
Questa Brexit s’ha da fare. I risultati delle elezioni britanniche mettono la parola fine ad ogni ipotesi di un nuovo referendum: Boris Johnson, con 364 seggi, spazza via i laburisti di Jeremy Corbyn che con 202 seggi ottengono il peggior risultato dal 1935, quando a trionfare fu Margaret Thatcher.
Comincia una nuova era per il Giappone e, forse, per la politica economica del mondo intero.
Shinzo Abe, il Primo Ministro giapponese, ha infatti annunciato nuove misure di stimolo alla crescita economica per un ammontare di 26 trilioni di yen,
Il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), anche conosciuto sotto l’acronimo di ESM (European Stability Mechanism) è un’istituzione europea nata nel settembre del 2012 allo scopo di aiutare i Paesi membri dell’area euro in difficoltà economica.