Sahap Kavcioglu, Governatore della Banca Centrale turca.

Proprio così, l’inflazione continua ad essere un problema per la Turchia.

I prezzi al consumo continuano ad aumentare: il dato rilevato a fine giugno parla di +17.5% rispetto al già preoccupante +16.6% fatto registrare in maggio.

Il dato sui prezzi alla produzione, ossia il prezzo di transizione in cui il contraente-venditore è il produttore, è ancor più preoccupante: +42.9%, il massimo da ottobre 2018.

L’inflazione sui generi alimentari, la quale rappresenta circa un quarto del paniere dei consumatori, è aumentata del 20% rispetto al 17% del mese precedente, dunque ben al di sopra dell’obiettivo intermedio (13%) fissato per la fine dell’anno dalla banca centrale.

Al netto degli elementi a maggior volatilità, cibo, come si e detto, ed energia (dal primo luglio sono previsti rincari, rispettivamente, del 15% e 20% per elettricità e gas naturale) l’inflazione core è salita a +17.5% (+0.5% rispetto a maggio).

In queste condizioni, è difficile che il Presidente Recep Tayyip Erdogan telefoni il neo Governatore Sahap Kavcioglu chiedendo un nuovo taglio dei tassi in luglio o agosto, pena il suo licenziamento.

Difficile ma non impossibile: siamo al quarto avvicendamento alla guida della Banca Centrale turca in meno di due anni, un record.

Eppure l’economia turca comincia a dare segnali incoraggianti: l’allentamento delle restrizioni, conseguenza del calo dei contagi, ha riportato la fiducia tra i consumatori.

Ciò nonostante, la debolezza della lira (-15% da marzo rispetto al dollaro) e l’aumento dei prezzi globali delle materie prime, resi ancor più cari dalla perdita di potere d’acquisto della valuta turca, sconsiglia caldamente un nuovo possibile taglio dei tassi, il quale, ragionevolmente, non dovrebbe arrivare prima della fine dell’anno.

Nel grafico il parallelo tra il tasso di cambio dollaro/lira e l’andamento dell’inflazione turca.

Nella riunione di giugno la Banca Centrale turca ha mantenuto ancora una volta invariati i tassi, auspicando una politica restrittiva fino a quando il target inflazionistico del 5% non verrà raggiunto.

La prossima riunione della massima istituzione di politica monetaria turca si terrà il 14 luglio, in caso di novità potrete leggerle su questo blog, intanto grazie per la lettura, al prossimo articolo.