Lacoste x Save our Species

“Lacoste x save our Species”, il logo ufficiale dell’iniziativa.

Chi non conosce Lacoste, uno dei brand più iconici dello sportswear francese, noto soprattutto per le sue polo senza tempo, caratterizzate da quel coccodrillo ricamato sul petto.

Nata nel 1933 da un’idea del tennista francese Renè Lacoste, il quale, negli anni ’20, con il suo talento si rese protagonista di numerose vittorie nei tornei del Grande Slam (5 vittorie agli Internazionali di Francia, 3 vittorie a Wimbledon e 2 vittorie agli U.S. Championships) e della storica vittoria del 1927, in partnership con Jacques Brugnon, Henri Cochet e Jean Borotra, ribattezzati i “quattro moschettieri”, in cui i francesi strapparono la Coppa Davis agli americani, confermandosi per ben 6 stagioni consecutive.

Oltre all’invidiabile talento, Lacoste colpì per l’eleganza: la leggenda narra che, alla vigilia di una semifinale di Coppa Davis a Boston contro l’Australia, raccontò ai suoi compagni di essere attratto da una borsa in pelle di coccodrillo, adatta a riporre le sue racchette, esposta in un negozio chic dal quale era solito passare ogni giorno.

Il capitano della sua squadra, Pierre Gillou, gli promise che, se avesse vinto i due singolari in cui era impegnato, gliel’avrebbe regalata. Andò così, e i media, venuti a conoscenza della curiosa vicenda, cominciarono a definirlo “Alligatore”, tanto che lo stesso Lacoste cominciò ad identificarlo come un suo simbolo fortunato e a ricamarselo sui suoi blazer bianchi.

Di tempo da allora ne è passato, ma questo celebre brand è riuscito a restare al passo coi tempi pur conservando  quello stile classico ed elegante à la française, una caratteristica non comune e dunque particolarmente apprezzata nell’epoca della globalizzazione, del “gusto unico”.

Molti sono i campioni di tennis e non solo che nel corso degli anni hanno continuato a dar lustro ai fasti del passato, ultimo dei quali il campione serbo Novak Djokovic, per molti mesi numero 1 della classifica ATP.

L’attenzione dei consumatori verso l’ambiente ed il rispetto per la natura, sempre più consapevoli dei rischi connessi all’inquinamento e alla perdita della biodiversità, mai come in questo periodo storico rappresentano per le aziende un obiettivo non solo auspicabile, ma imprescindibile per il successo di un prodotto e, più in generale di un marchio; lo sa bene anche Lacoste che nella sua ultima iniziativa, in collaborazione con l’International Union for Conservation of Nature, dal titolo “Lacoste x save our species”, ha creato una serie speciale e limitata della sua celebre polo i cui proventi saranno devoluti per la salvaguardia di particolari specie a rischio estinzione.

Lacoste-polo-save the spiecies

La rivisitazione della celebre polo Lacoste per l’iniziativa “Save our Species”.

 

Già in passato, con la campagna “Save your logo“, Lacoste si era resa pubblicamente impegnata nella salvaguardia dell’animale da cui trae il suo simbolo, stavolta ha però osato di più, decidendo di sostituire per la prima volta il suo celebre coccodrillo con le dieci specie maggiormente a rischio estinzione, producendo un numero di polo uguale al numero di esemplari ancora in vita.

Le specie coinvolte nell’iniziativa sono l’iguana di Anegada (per 450 polo), la tigre di Sumatra (350), il Saola (250), il condor della California (231), il gibbone di Cao-vit (150), il Kakapo (157), il rinoceronte di Giava (67), il lepilemure settentrionale (50), la tartaruga rugosa birmana (40) e, il più raro di tutti, la vaquita, il più piccolo cetaceo del mondo.

Di seguito la grafica ripresa dal sito ufficiale Lacoste:

Lacoste - Undengered Spieces 1

Lacoste - Undengered Spieces 2Lacoste - Undengered Spieces 3

Inutile dire che le polo, messe in vendita a 185 $ cadauna, sono andate immediatamente esaurite.

Tuttavia, resta la possibilità, collegandosi al sito ufficiale dell’iniziativa , di ricevere ulteriori dettagli sull’iniziativa e di dare il proprio contributo attraverso una donazione.

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