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Ecco un primo piano del libro in questione.

Da qualche giorno, spinto dalla voglia di approfondire le mie conoscenze di marketing, ho cominciato a leggere “Marketing Management 15th edition” di Kotler-Keller, un testo che sto trovando davvero interessante e che, nel caso nutriate interesse verso la materia, vi consiglio caldamente.

Il tema di questo pseudo-articolo non è certamente farvi sapere cosa leggo, quanto sottoporvi la tabella di pagina 96, di seguito riscritta, che ha catturato la mia attenzione e, mi auguro, catturerà anche la vostra.

In pratica, il mondo è immaginato, allo scopo di avere una visione più chiara della sua composizione, come abitato da sole 100 persone; purtroppo, noi Occidentali abbiamo spesso una visione troppo distorta della realtà, crediamo di essere il centro del mondo quando invece ne rappresentiamo una parte davvero marginale. In virtù di questa presunta superiorità che, a conti fatti, risulta essere soltanto economica, ci arroghiamo il diritto di dettare l’Agenda del Mondo, calpestando probabilmente quelle che davvero dovrebbero essere le priorità.

Volendo invece mettere da parte l’aspetto etico e facendone un discorso prettamente business, il puntare sempre verso gli Stati Uniti, l’essere attratti costantemente da quello che ci propina il mercato occidentale, ignorando tutto il resto, ha avuto e avrà sicuramente ripercussioni sulle capacità di crescita delle nostre economie: col passare degli anni il peso economico e politico dell’Occidente è per forza di cose destinato a calare, nuove realtà stanno emergendo e emergeranno, sarebbe dunque opportuno non farsi trovare impreparati e cogliere prima dei competitor le grandi opportunità di sviluppo che si presenteranno, cercando di mettere da parte quella paura di internazionalizzarsi, particolarmente presente nelle economie come la nostra, caratterizzate per la quasi totalità da piccole e medio imprese. Ad oggi sulla Terra vi abitano oltre 7 miliardi di persone, eppure finora abbiamo bellamente ignorato l’esistenza di oltre la metà di esse.

Di seguito i dati (in inglese) tratti dalla tabella a cui facevo riferimento.

If the world were a village of 100 people:

  • Sixty-one villagers would be Asian (of those, 20 would be Chinese and 17 would be Indian), 14 would be African, 11 would be European, nine would be Latin or South American, five would be North American, and none of the villagers would be from Australia, Oceania, or Antarctica.
    Grafico a torta del mondo
  • At least 18 villagers would be unable to read or write, but 33 would have cellular phones and 16 would be online on the Internet.
    18 analfabeti, 33 con cellulare, 16 online
  • Twenty-seven villagers would be under 15, and seven would be over 64. There would be an equal number of males and females.
    under 15,over 64,maschi 50,femmine 50
  • There would be 18 cars in the village.
    Animazione Cars
  • Sixty-three villagers would have inadequate sanitation.
    Puffo dottore per sanità inadeguata
  • Thirty-three villagers would be Christian, 20 would be Muslims, 13 would be Hindus, six would be Buddhists, 14 would be nonreligious, and the remaining 14 would be members of other religious.
    Grafico a bolle per religioni ad oggi
  • Thirty villagers would be unemployed or underemployed, while of those 70 who would work, 28 would work in agriculture (primary sector), 14 would work in industry (secondary sector), and the remaining 28 would work in the service sector (tertiary sector).
    Schema lavoro al giorno d'oggi
  • Fifty-three villagers would live on less than two U.S. dollars a day. One villager would gave AIDS, 26 villagers would smoke, and 14 villagers would be obese.
    Situazione attuale mondo in cento persone
  • By the end of a year, one villager would be die and two new villagers would be born so the population would climb to 101.

 

Quali sono le vostre considerazioni? Quale dato ha maggiormente catturato la vostra attenzione? Se ne avete voglia, commentate di seguito.