Dopo il bel riscontro ottenuto con l’articolo “Quale smartphone mi consigli?”, a proposito, colgo l’occasione per ringraziare voi lettori e chi si è prodigato nella sua diffusione, ho accolto con piacere la richiesta di scriverne uno incentrato sul mondo tablet.

Dunque, a mio modo di vedere, prima dell’acquisto di un tablet bisogna farsi due semplici domande: la prima, “Quale utilizzo ne farò?” e, la seconda, conseguente alla prima, “Di quali dimensioni del display necessito?”

È importante fare questo tipo di premessa in quanto il tablet non risponde ad una esigenza di utilizzo ben precisa, diciamo che esso è nato allo scopo di far confluire in un unico dispositivo funzioni che fino a qualche anno fa espletavamo attraverso lo smartphone, il computer ecc.

Riguardo l’utilizzo, sfatiamo subito un tabù: i tablet non sono idonei alla lettura; se avete bisogno di un dispositivo atto alla lettura di libri, non è di un tablet che avete bisogno, bensì di un ebook reader. Questi dispositivi, di cui il Kindle di Amazon rappresenta il leader indiscusso, hanno uno schermo in scala di grigi capace di riprodurre l’effetto della carta, con il risultato che una lettura prolungata non vi causerà problemi alla vista, cosa che invece vi capiterebbe utilizzando un tablet o un qualsiasi altro display, essendo questi ultimi muniti di schermi retroilluminati. Dato che il prezzo di partenza degli ebook reader, sia del Kindle che dei suoi competitor, è piuttosto basso (59 euro), il mio consiglio è, nel caso siate appassionati lettori, di regalarvene uno ed affiancarlo al tablet che avete intenzione di acquistare.
Poi, certo, se la lettura di libri è solo uno dei tanti utilizzi che intenderete fare con il vostro nuovo tablet, magari tra i più marginali, il consiglio è, quando lo fate, di abbassare al minimo la luminosità del display e, se possibile, leggere “bianco su nero”, caratteristiche presente, per esempio, nell’app Kindle disponibile su tutte le piattaforme, ossia caratteri bianchi su sfondo nero e non viceversa, come si è soliti fare, sbagliando.

Riguardo invece le dimensioni del display, beh, a mio modo di vedere, un tablet con dimensioni del display sotto i 10”, ad oggi, non ha più grosse ragioni di esistere: ormai abbiamo un po’ tutti smartphone con display da circa 5”, dunque, prendere un tablet da 7”, per esempio, non aggiungerebbe molto alla fruibilità dei contenuti finendo per diventare un doppione del vostro smartphone. Poi, certo, se il vostro smartphone ha una batteria poco prestante, oppure credete che il vostro tablet sarà utilizzato soprattutto fuori casa, esigenze di portabilità e praticità potrebbero smentire ciò che vi ho appena suggerito.
Visto che ho citato l’utilizzo “on the road”, apriamo una parentesi: molte persone, al momento dell’acquisto, si chiedono se sia il caso di optare per un tablet dotato anche di connettività 3 o 4G, mi riferisco quindi alla possibilità di inserimento della sim e di un piano dati ad esso dedicato. A mio modo di vedere, trovo questa opportunità superflua, perché addossarsi un altro abbonamento se con la maggior parte degli operatori è possibile, attraverso la funzione “tethering”, condividere quello di cui già disponiamo sullo smartphone? Poi, ribadisco, si tratta di esigenze: tale funzione ha il limite di succhiare molta batteria al vostro smartphone, quindi lunghe sessioni potrebbero essere un problema, ciò però potrebbe essere risolto mediante l’acquisto di una Powebank, ossia di un caricabatterie portatile, ne esistono di molto economiche. Inoltre, molti tablet Android hanno la possibilità, non solo di navigare, ma persino di utilizzare in tutto e per tutto il vostro tablet come cellulare, quindi di effettuare telefonate, inviare sms e quant’altro, per assurdo, se non avete problemi di portabilità, potreste persino abbandonare il vostro smartphone ed utilizzare a tempo pieno un tablet, magari con auricolare bluetooth al seguito, di persone intente a telefonare con un tablet vorrei non vederne più…xD
Infine, chiaramente, se i soldi non sono un problema o il vostro operatore mi fa un’offerta allettante, vada per i due piani dati, per quanto mi riguarda, però, ribadisco quanto detto in precedenza: meglio risparmiare, sia sull’acquisto iniziale del tablet, sia per quanto concerne l’abbonamento che ne seguirà, optando per un terminale “Wi-fi only”.

Fatte le dovute premesse, adesso passiamo ad analizzare quelli che sono, a mio avviso, i migliori prodotti attualmente presenti sul mercato, tenendo chiaramente conto di quello che è il nostro budget.

Come osservato nel precedente articolo relativo alla scelta dello smartphone, anche nel mercato tablet possiamo optare tra diversi sistemi operativi:

– iOS di Apple, che equipaggia il dispositivo che ha portato al successo questa categoria di prodotti, l’iPad, adesso giunto alla versione denominata “Air 2”, per quanto concerne i 10” (per la precisione 9.7”) , e “Mini 3”, per quella che attiene gli 8” (7,9” ad essere precisi).

– Android di Google, il quale, nelle sue diverse versioni, è installato su una miriade di dispositivi, dai tablet cinesi da poche decine di euro, a quelli costosi di colossi dell’elettronica quali Samsung, Sony, Lg ecc. Google, inoltre, come accade nel mercato smartphone, ha anche una propria linea di tablet denominata “Nexus” che produce servendosi, di volta in volta, di una delle maggiori aziende del settore, un tempo Asus, nell’ultima release, il Nexus 9, HTC.

– Windows di Microsoft, la quale, presenta una una duplice versione del suo OS: 8.1 RT ed 8.1 Pro. Un osservatore poco attento non noterà differenze tra le due, ma alcune differenze ci sono, su tutte, l’impossibilità, sulla prima di installare i programmi x86, ossia quelli che siamo soliti utilizzare sui comuni PC. Questo, per un uso tablet, non presenta un problema, in quanto la versione RT ha un proprio store dal quale scaricare le applicazioni, mentre, se l’obiettivo è quello di sostituire in tutto e per tutto un computer, il consiglio è scegliere la versione Pro dell’OS di Microsoft, i cui prodotti, hanno un prezzo di norma ben più alto. Anche Microsoft, oltre a fornire su licenza il suo sistema operativo a tutte le più grandi aziende del settore, ha sviluppato una propria linea di prodotti le cui ultime incarnazioni sono Surface 2, per quanto concerne Windows RT, e Surface Pro 3 per quanto attiene la versione Pro.

Dunque, quale scegliere?

In primo luogo, va detto che Apple conserva tutti i pregi e difetti che abbiamo già osservato nel suo iPhone in occasione del precedente articolo “Quale smartphone mi consigli?”, quindi, certamente avrete un prodotto costruito benissimo, molto facile da utilizzare e funzionale alle esigenze dell’utente poco esperto, ma, nel contempo, unito ad un pessimo rapporto qualità/prezzo e, sotto certi aspetti, piuttosto limitante: assenza di flash player, memoria non espandibile, assenza di una porta usb e così via.
Se ritenete di poter passar su a queste, ed altre limitazioni, magari avete già provato con soddisfazione un iPhone, il consiglio è scegliere tra un iPad Air 2 o, il suo predecessore, l’iPad Air.
Questi ultimi due prodotti hanno alzato di molto l’asticella delle prestazioni e, optare per un modello meno recente, potrebbe risultare un rischio per le prossime release di iOS, il quale appare, a differenza che in passato, piuttosto esoso di risorse. Ci sarebbero poi anche le versioni Mini di cui parlavo in precedenza, ossia quelle dotate di display da 7.9”. Nell’ultimo keynote Apple ha messo le carte in tavola svelando un iPad Mini 3 che ha presentato soltanto lievi miglioramenti rispetto al “Mini retina”, poi ribattezzato “Mini 2”, che l’aveva preceduto. La sensazione è che Apple voglia convincere la sua clientela ad acquistare il ben più costoso iPhone 6 Plus, soppiantando così la categoria Mini. Dunque, il mio consiglio è, se volete optare per un iPad Mini, prendete l’iPad Mini 2 anziché il 3, in modo da risparmiare qualche soldo mentre, per quanto detto circa la maggior richiesta di risorse delle ultime release di iOS, evitate, l’ancor presente in catalogo iPad Mini, ormai obsoleto.

Nel caso degli smartphone, avevo espresso chiaramente il mio favore verso i dispositivi Android rispetto a quelli Apple, in questo caso, invece, la scelta si fa un pochino più complessa.
I tablet Android non offrono ancora quella stabilità e quella varietà di applicazioni sviluppate ad hoc per questo tipo di prodotti che è propria degli iPad, i quali, giunti prima sul mercato, possono contare su una maggior base installata, quindi maggior sviluppatori al seguito; intendiamoci, tutti i vantaggi funzionali e di flessibilità della piattaforma Android restano, è solo che vanno commisurati ai plus della piattaforma Apple appena citati. Certo è che se possedete uno smartphone Android, con Apple potreste sentirvi un po’ in gabbia, in questo caso, il mio consiglio è scegliere tra Samsung Galaxy Tab S (da 8.4” o 10.5”) e Sony Xperia Z3 Tablet Compact (8”). Il primo è, come da tradizione Samsung, parecchio dotato a livello tecnico, quindi display con risoluzione fantastica, ultimissimo processore, 3Gb di RAM, a cui si aggiungono un’interfaccia, la famosa TouchWiz, con qualche lag di troppo, e una batteria che, dato tale hardware, per forza di cose ne risente. Riassumendo in due parole: scarsa ottimizzazione. Il Sony invece presenta caratteristiche più nella norma, condite dal plus dell’impermeabilità e da un design, a mio avviso, impareggiabile. Il tutto, però, gira molto bene, complice un’interfaccia, magari non bellissima, ma molto funzionale.
A questi due va aggiunto, a mio avviso qualche spanna più sotto, il Nexus 9 (9”); Google sembra aver abbandonato la strada dei prodotti low cost, Nexus 7 (insieme al GPad di LG, ancora una discreta soluzione) nei tablet e Nexus 4 e 5 nel mercato smartphone, decidendo di porsi nel segmento hi-end. Se nel mercato smartphone il nuovo Nexus 6 costruito in partnership con Motorola appare essere un ottimo prodotto, questo non è del tutto vero per quanto riguarda il tablet Nexus 9, affetto ancora da qualche difetto di gioventù. C’è da scommetterci che nuovi aggiornamenti che, ricordo, giungono sempre prima sui terminali Nexus, miglioreranno la situazione, ma, ad oggi, il prezzo elevato non è pienamente giustificato.
Nel caso, invece, il vostro budget sia basso, il mio consiglio è di preferire i tablet di Amazon (Sì, oltre agli ebook reader produce anche tablet, la serie Kindle Fire) rispetto alle soluzioni cinesi o ai rebrand italiani di prodotti cinesi, per esempio i Mediacom, tanto in voga nei centri commerciali.
In realtà i Kindle Fire, che hanno un prezzo di partenza di 99 euro, non sono equipaggiati da Android vero e proprio, ma da una personalizzazione dello stesso, denominata Fire OS. Questo non rappresenta un problema, anzi, per gli utenti poco esperti potrebbe rappresentare persino un plus, fermo restando che il web è pieno di tutorial su come installare una versione stock di Android e relativo Play Store. Oltre che all’ottimo rapporto qualità prezzo di tutte le versioni, la politica di Amazon è infatti quella di lucrare sui contenuti offerti, i quali rappresentano il vero core business dell’azienda, questi tablet hanno dalla loro la garanzia offerta dal più grande store online esistente, Amazon stessa: scordatevi quindi di dover buttare il vostro tablet di marca sconosciuta dopo pochi mesi per l’assenza di un’assistenza adeguata.

Infine c’è Microsoft ed il suo Windows. Se desiderate un tablet votato alla produttività, non troverete di meglio. La versione RT, utilizzata quasi esclusivamente da Surface e Surface 2, non presenta una grosse mole di applicazioni ma, a mio avviso, la bontà dell’OS, permette di sopperire a tutto; infatti, su entrambi i tablet appena citati, troverete un browser davvero completo, con il quale potrete godervi, per esempio, un film in streaming, possibilità non disponibile altrove. Sono inoltre entrambi dotati, di una porta usb standard, rispettivamente 2.0 e 3.0, alla quale è possibile connettere tanto una porta usb, quanto un mouse o una tastiera, trasformandoli in mini PC, di supporto a DLNA (caratteristica condivisa con diversi tablet android), trasferire ciò che stiamo vedendo sul nostro tablet in un attimo sulla nostra TV è davvero comodo, ma, soprattutto, hanno preinstallato l’intero pacchetto Office. Ora, è vero che il nuovo CEO di Microsoft, Nadella, ha da qualche mese aperto alla distribuzione degli applicativi Word, Excel e Powepoint anche ad altre piattaforme più o meno gratuitamente, resta il fatto che si tratta di un plus non da poco.
Lo scarso successo di questa piattaforma giunta purtroppo in ritardo rispetto ai competitors ed accompagnata da recensioni alquanto discutibili, al limite del tragicomico oserei dire, ha tagliato un po’ le ali a questo, a mio avviso, ottimo OS; per tali motivi, oltre che, probabilmente, per limiti tecnici, Microsoft ha annunciato che il futuro Windows 10 non supporterà appieno questi dispositivi; ciò significa che saranno integrate solo alcune delle mirabolanti nuove funzionalità annunciate e, ad oggi, non è dato sapere quali. Ciò non vuol dire che essi debbano essere scartati, anzi, per l’utente medio vuol dire che c’è la possibilità, oggi o nel futuro prossimo, di reperire ricorrendo all’usato un prodotto, che fa sembrare giocattoli gli altri competitors, ad un prezzo molto buono, nell’ordine dei 200 euro.
Infine, occupiamoci di quelli che sono dei veri e propri computer travestiti da tablet, i cui precursori sono stati la linea Surface Pro di Microsoft, giunta alla terza versione, il Surface Pro 3, per l’appunto.
Nel caso specifico si tratta di un prodotto che si pone in concorrenza con gli Ultrabook, il Macbook Air, per esempio, ossia quei prodotti che, in virtù di dimensioni e leggerezza da record, unite a processori che permettono una lunga autonomia, si pongono come successori di quelli che una volta definivamo notebook. In più però essi aggiungono uno schermo touch e, nel caso della linea Surface Pro, una stilo capacitiva, ottima, per esempio, per prendere appunti.
Chiaramente i prezzi sono ben più alti dei classici tablet, al punto che ci sarebbe da chiedersi se sono assimilabili a questa categoria di mercato, il Pro 3 base con processore Intel i3, SSD da 64gb e Ram da 4gb, per esempio, parte da circa 800 euro (a cui vanno aggiunti i 134 euro della tastiera opzionale, mentre la penna capacitiva è inclusa nella confezione), salvo arrivare a quasi 2000 mila euro per la versione più prestante con i7, SSD da 512gb e 8gb di Ram.
Altro ottimo esponente di questa gamma di prodotti è il Lenovo Yoga 3 Pro, il cui prezzo però risulta ancora superiore.
Esistono però anche alternative meno costose, per esempio alcuni Asus della linea Transformer, che partono da circa 300 euro.
Capirete bene che, alla stregua di quanto è possibile osservare per i PC, si tratta di un mercato sconfinato, impossibile quindi analizzare tutte le proposte, sta a voi quindi scegliere quale prodotto sia più rispondente alle vostre esigenze, pratiche ma soprattutto di portafogli.

Spero con questo articolo di aver fugato i vostri dubbi ed aver adempiuto alle vostre richieste, rinnovo quindi il mio ringraziamento alle persone che mi leggono dandovi appuntamento al prossimo articolo, ciao!