Fed: ecco l’aumento dei tassi, ma…

Janet Yellen, governatrice della Fed

Janet Yellen, governatrice della Fed.

Nella giornata di ieri la Federal Reserve ha annunciato il tanto atteso rialzo dei tassi per un ammontare di 25 punti base, portando così il costo del denaro allo 0.5-0.75%.

Un rialzo atteso a lungo: un anno fa, quando avvenne il primo, se ne prevedevano altri 4 per l’anno che volge al termine ma, il rallentamento dell’economia globale – in particolare quella cinese – prima, e la Brexit in giugno poi, li avevano scongiurati.

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Draghi prolunga il QE.

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di Mario Draghi a cornice della riunione odierna del Consiglio direttivo della BCE.

Il dato più importante emerso non è tanto la conferma del quantitative easing, ossia del programma di acquisto di titoli pubblici e privati dell’Eurozona, fino alla data prevista di marzo 2017, quanto il suo prolungamento fino a dicembre 2017, a volume però ridotto, ossia a 60 miliardi di euro al mese anziché gli 80 dell’ultimo periodo.

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UE, un primo passo verso la solidarietà.

Norcia, la Basilica di San Benedetto, rasa al suolo dopo il terribile sisma del 30 ottobre

Norcia, la Basilica di San Benedetto, rasa al suolo dopo il terribile sisma del 30 ottobre


Ho spesso scritto in queste pagine riguardo la necessità da parte dell’Europa di recuperare quella “solidarietà di fatto” di cui parlava Robert Schuman nel suo celebre discorso del 1950 che diede inizio al processo di integrazione europeo.

Bene, ieri abbiamo assistito ad un primo, piccolissimo, passo, verso ciò.

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Brexit, il Regno Unito taglia le stime di crescita.

Philip Hammond, segretario agli Esteri

Philip Hammond, Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito.

Della Brexit non si è mai smesso di parlare: da quel 23 giugno, ogni notizia diffusa viene utilizzata allo scopo di convincerci che dalla vittoria del fronte del “leave” non solo non ci saranno ripercussioni per il Regno Unito ma che, anzi, esso ne beneficerà.

Per quanto mi riguarda le cose non stanno affatto così, l’ho scritto a più riprese, per chi non avesse voglia di approfondire, cerco di sintetizzarlo nelle prossime righe. (altro…)

Lo Zimbabwe, dove il recupero della sovranità monetaria non è ben visto.

banconote da 500 miliardi di dollari zimbabwiani ritirate nel 2009

Le banconote da 500 miliardi di dollari zimbabwiani ritirate nel 2009 dopo che l’inflazione schizzò al 500,000,000,000%.

Tra gli euroscettici si fa spesso un gran parlare della necessità di recuperare la cosiddetta “sovranità monetaria”, ossia della necessità di tornare alla propria moneta nazionale in modo da, in un sol colpo, finanziare i propri disavanzi stampando carta moneta e rendere le proprie esportazioni più concorrenziali a seguito della svalutazione monetaria che viene a crearsi.

È sulla base di questo assioma che i Paesi del Mediterraneo, Italia in primis, (altro…)

India, stretta su corruzione ed illegalità.

Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi.

Il Primo Ministro indiano, Narendra Modi.

L’India detiene due importanti record: è il Paese con la più alta crescita del PIL ma, nel contempo, è anche tra quelli con il maggior tasso di corruzione al mondo. Al fine di combattere questa enorme piaga sociale, martedì scorso, il Premier Narendra Modi, in un discorso alla Nazione, ha annunciato un piano shock attraverso il quale, a partire della mezzanotte del giorno stesso, tutte le banconote da 500 e 1000 rupie (rispettivamente 6.80 e 13.60 euro) sarebbero state rese illegali, diventando, pertanto, carta straccia. (altro…)