Bank of England, pronti alla recessione pur di sconfiggere l’inflazione.

da | Ago 5, 2022 | Politica economica | 0 commenti

Andrew Bailey, Governatore di Bank of England.

Bank of England getta il cuore oltre l’ostacolo e annuncia una coraggiosa stretta di 50 punti base, portando il livello dei tassi all’1.75%, il livello massimo dalla crisi del 2008.

Si tratta di una mossa che non ha precedenti da quando la massima istituzione di politica monetaria del Regno Unito ottenne l’indipendenza nel 1997 – BoE è infatti solita agire con ritocchi più lievi, nell’ordine del quarto di punto – ma che arriva incontrando il favore della quasi totalità del Monetary Policy Committee: soltanto uno dei nove membri che lo compone avrebbe preferito proseguire con rialzi di 25 punti base.

Una svolta sulla quale potrebbe aver pesato la posizione intransigente di Liz Truss, favorita alla successione di Boris Johnson a Downing Street, la quale, pur assicurando che BoE resterà indipendente in caso di sua elezione, ha molto criticato l’agire di questi mesi dell’Istituzione, definita “poco chiara e decisa”.

Sebbene le previsioni di crescita del Regno Unito siano piuttosto nefaste – il Regno Unito, secondo BoE, entrerà in recessione a fine dell’anno, prevedendo un ritorno alla crescita non prima del 2025 – il Governatore Andrew Bailey non ha potuto far altro che annunciare una nuova stretta, la sesta consecutiva – ricordiamo che BoE era stata la prima tra le grandi Banche Centrali ad invertire la tendenza – allo scopo di combattere la preoccupante inflazione, stimata al 9.4% ma che dovrebbe spingersi sino al 13% entro la fine dell’anno, aggiungendo che sono tutt’altro che da escludere ulteriori strette.

BoE costretta ancora a rivedere al rialzo le stime sull’inflazione.

Insomma, Bank of England è pronta a fare di tutto, anche sacrificare la già tenue ripresa economica, per riportare l’inflazione nei ranghi, riuscirà nell’intento? Staremo a vedere.

Hai trovato questo articolo interessante?

Resta aggiornato sulle future pubblicazioni mettendo un like alla pagina Facebook di sostegno al blog o iscrivendoti alla newsletter.

Ti informo, inoltre, che è online la sezione del sito relativa alla mia nuova attività di consulente finanziario – c’è ancora qualche dettaglio da sistemare nella versione mobile ma il più è fatto – alla quale seguiranno articoli anche su questo tema.

Ringrazio in anticipo chi vorrà supportarmi, buone vacanze estive.

Hong Kong, pegging a rischio?

Alcuni giorni fa vi avevo raccontato delle modalità con cui Singapore si stava preparando a gestire il cambio di paradigma nella politica commerciale statunitense a seguito dell’avvento di Trump e del conseguente – ipotizzato da tanti – ritorno dello spauracchio...

Singapore, via al primo allentamento monetario.

Per la prima volta in oltre quattro anni, la banca centrale di Singapore (MAS) ha deciso di allentare la propria politica monetaria. Era dal marzo del 2020, infatti, ossia dall’avvento della pandemia da Covid-19, che la massima autorità di politica monetaria della...

Argentina, il miracolo Milei.

Il Presidente argentino, Javier Milei. Sono mesi che ho voglia di scrivere un articolo sul Presidente argentino Javier Milei e il suo tentativo di resuscitare l’economia argentina. Sono mesi quindi che mi informo, anzi, a dirla tutta è ormai un anno – Milei è stato...

Trump vs Powell, è cominciata la resa dei conti.

La scorsa settimana, pur monopolizzata dalle presidenziali americane e dalla netta affermazione di Donald Trump, ha visto andare in scena anche dal consueto meeting della Federal Reserve, che ha abbassato all’unanimità il livello dei tassi di un ulteriore quarto di...

Jumbo cut della Fed, le prime reazioni da Oriente.

Pan Gongsheng, Governatore di People's Bank of China. L’avevo raccontato sia su queste pagine sia, personalmente, a diversi miei clienti: lo spartiacque per gli emergenti, in particolare gli asiatici, sarebbe stato il primo taglio dei tassi della Federal Reserve. Con...

Fed, via al primo “jumbo cut”.

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. È stata la settimana della Fed: con il taglio di ben 50 punti base, nel gergo “jumbo cut”, annunciato lo scorso giovedì, Jerome Powell ha dato il via ad una nuova fase per la politica monetaria a stelle e strisce. Il...

Share This