Brexit, ecco la proroga.

da | Apr 11, 2019 | Politica economica, Tutto Su Brexit | 0 commenti

Brexit-proroga

Ci è voluto un vertice di ben 7 ore, protrattosi fino a tarda notte, per diramare una nuova scadenza per Brexit, il 31 ottobre, proroga che è arrivata ad appena un giorno dal precedente termine fissato per il 12 aprile.

Ha vinto la linea Merkel, più collaborativa e dialogante, rispetto all’intransigenza mostrata dal Presidente francese, Emmanuel Macron, desideroso di chiudere questa annosa disputa nel più breve tempo possibile.

“La data del 31 ottobre ci protegge perché o c’è un accordo, o decidono di ritirare la Brexit o il no-deal resta un’opzione”, ha dichiarato il Presidente francese, la cui linea, pur caduta in minoranza, ha ricevuto un importante riconoscimento, quello di impedire che il Regno Unito ottenesse una proroga più lunga – si era parlato di un anno – scongiurando così la presenza di un esponente britannico nella nuova Commissione europea.

Appare invece a questo punto inevitabile la partecipazione dei sudditi di Sua Maestà alle imminenti elezioni europee, in programma, vi ricordo, dal 23 al 26 maggio, eventualità che Theresa May proverà fino all’ultimo a scongiurare riprendendo, nei prossimi giorni, i colloqui con il leader laburista, Jeremy Corbyn. L’ipotesi più probabile a questo punto pare essere la partecipazione di Londra alle elezioni, salvo poi consentire la decadenza dei parlamentari britannici eletti a divorzio ultimato.

Tirando le somme, Theresa May ha tempo fino al 31 ottobre per far piacere al Parlamento inglese l’accordo che quest’ultimo già bocciato per tre volte.

Ci riuscirà? Staremo a vedere, per il momento i vertici europei vogliono crederci, glissando sulle domande dei cronisti concernenti eventuali nuovi rinvii.

Per quanto mi riguarda, resto convinto sulla necessità di nuove elezioni Oltremanica.

Hai trovato interessante questo articolo? Condividilo!

Per restare informato su Brexit e per non perderti le future pubblicazioni ti invito ad iscriverti alla newsletter o a mettere un like alla mia pagina Facebook, grazie!

Svezia, Riksbank taglia i tassi.

Questa settimana Riksbank ha tagliato per la prima volta il livello dei tassi in otto anni, portandoli dal 4 al 3.75%, nel tentativo di dare respiro all’economia svedese, in affanno nell’ultimo periodo. Il generale inasprimento delle politiche monetarie delle maggiori...

Taglio dei tassi, siamo proprio sicuri?

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. Il 2024 avrebbe dovuto sancire la normalizzazione della politica monetaria mondiale. La rincorsa sfrenata per riportare il tasso di inflazione nei rispettivi livelli target, dopo che per mesi la gran parte degli addetti...

Bank of Japan, fine di un’era.

Kazuo Ueda, Governatore di Bank of Japan. L'ultima riunione del board di Bank of Japan, conclusasi nella prima mattinata italiana e culminata con le dichiarazioni alla stampa del Governatore Kazuo Ueda, sancisce un passaggio storico per la massima autorità di politica...

Malesia, il ringgit in difficoltà attende notizie da Powell.

Il ringgit è in difficoltà. La valuta malese è ai minimi dai tempi della "crisi delle tigre asiatiche" della fine degli anni ’90. Nonostante l’impegno dichiarato da parte della banca centrale locale, la Bank Negara Malaysia, a vendere alcune delle riserve detenute in...

Giappone, un nuovo inizio?

Lo scorso giovedì l’indice Nikkei 225 ha chiuso a 39.098 punti, superando il massimo storico fatto registrare ben 34 anni fa. Era infatti dal 29 dicembre 1989 che l’indice che contiene le 225 aziende a maggior capitalizzazione del Paese non si spingeva così in alto –...

Rebus Cina, quali prospettive per il Dragone?

Il Presidente cinese, Xi Jinping. Manca ormai pochissimo all’arrivo del nuovo anno e la domanda più gettonata tra noi addetti ai lavori è se la Cina riuscirà a rimettersi in carreggiata dopo un 2023 terribile. Perché, diciamoci la verità, su Pechino ci eravamo tutti...

Share This