Fed

La sede della Federal Reserve a Washington D.C.

Lo si sapeva, la riunione del board di novembre della Federal Reserve, la penultima dell’anno, la sesta dell’era Powell, non avrebbe sortito alcun cambiamento nella politica monetaria statunitense.

I tassi restano dunque fermi al 2-2.25%.

Le motivazioni

Il comunicato diffuso dalla Fed parla di una forte crescita negli ultimi mesi, di un tasso di disoccupazione ancora in calo e di un’inflazione “vicina” al target del 2%. I consumi continuano “a crescere con forza” mentre il tasso di crescita degli investimenti delle aziende è passato dall’essere definito “rapido” a “moderato”. Il rischio all’outlook economico viene definito come “equilibrato”.

Tutto ciò sottintende che si perseguirà con una strategia di rialzi graduale dei tassi.

Il prossimo – nel caso dovesse verificarsi sarà il quarto dell’anno – avverrà con ogni probabilità nel corso dell’ultimo meeting del 2018, in programma il 18-19 dicembre.




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