Yen vs franco svizzero

L’andamento dello yen giapponese e del franco svizzero nei confronti dell’euro.

Più volte, nei miei articoli, vi ho parlato di valute rifugio, ossia di quelle valute verso cui i mercati dirottano i propri investimenti nei periodi di incertezza. Le valute che per antonomasia rivestono questo ruolo solo lo yen giapponese ed il franco svizzero.

Nella settimana in cui si è discusso di un imminente attacco di Stati Uniti, Francia e Regno Unito in Siria – puntualmente verificatosi la scorsa notte – tali valute avrebbero dovuto apprezzarsi, cosa che in realtà è accaduta soltanto per lo yen giapponese mentre, al contrario, il franco svizzero ha addirittura raggiunto il suo minimo nei confronti dell’euro dal gennaio del 2015.

Cosa sta accadendo?

Le nuove sanzioni attuate dagli Stati Uniti nei confronti della Russia, nonché la crescente freddezza nei rapporti tra le due superpotenze, prima per il caso Russiagate che ha coinvolto il Presidente americano Trump, poi con la decisione degli americani di attaccare il regime di Assad in Siria, reo secondo la Casa Bianca di aver utilizzato armi chimiche sui civili, sta avendo ripercussioni sulla tenuta della valuta rosso-crociata, da sempre, in virtù della proverbiale privacy svizzera, una delle principali destinazioni degli investimenti russi e, più in generale, di tutti gli investimenti di dubbia liceità e provenienza.

Andamento principali valute settimana attacco Siria

L’andamento delle principali valute internazionali l’11 aprile, giorno del tweet “preparatevi ai nostri missili” di Trump. Fonte: Bloomberg

L’aumento della necessità di liquidità da parte dei russi a seguito del deprezzamento del rublo e in generale delle azioni russe – conseguenza delle sanzioni – nonché la scarsa convenienza, rispetto al passato, nel detenere capitali in Svizzera, starebbe cambiando la correlazione tra il franco ed il rischio, riducendo sensibilmente le sue capacità di valuta rifugio. Lo stesso debito pubblico svizzero pare aver risentito della situazione, con il rendimento dei titoli pubblici a due anni in aumento, a differenza degli omologhi tedeschi che hanno visto un calo.

La Svizzera, dunque, da sempre attenta a tenersi estranea da qualsiasi questione internazionale, mai come questa volta, seppur indirettamente, appare implicata in questa vicenda, non un buon affare per una piccola economia aperta.

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva

SalvaSalva