Federal Reserve President

Jerome Powell, nuovo Governatore della Federal Reserve.

Donald Trump ha deciso: sarà Jerome Powell il successore di Janet Yellen alla Presidenza della Federal Reserve.

Il cambio di vertice alla guida della Fed, alla luce delle tante critiche mosse dal tycoon durante la campagna elettorale, era pressoché scontato, nonostante, l’essere divenuto Presidente sembrava avesse ammorbidito la sua posizione sull’operato di Janet Yellen, definito nell’ultimo periodo addirittura “excellent”.

Ma chi è Jerome Powell?

“È forte, determinato, capace, ha la leadership per guidare la nostra economia in ogni eventuale sfida”, così lo ha descritto Donald Trump durante l’annuncio al Giardino delle rose della Casa Bianca.

Repubblicano, 64 anni, una laurea in Politics a Princeton, sarà il primo presidente della Fed a non avere un dottorato di ricerca in economia negli ultimi trent’anni. Prima di entrare nel board della Fed – scelto da Obama dopo un accordo con i repubblicani – ha lavorato come investment banker nel gruppo Carlyle, oltre che come docente di un centro politico bipartisan.

Insomma, un uomo della finanza, non un “vero” economista.




L’aver lavorato fianco a fianco con la Yellen lascia però presagire posizioni in linea con il suo predecessore, la volontà, dunque, di dare continuità al recente passato, una scelta che sembrerebbe più dettata dalla necessità di soddisfare l’ego del neo Presidente, deciso a distruggere tutto ciò fatto dall’amministrazione Obama, che una reale esigenza di un cambio di rotta.

Questa scelta, inoltre, rompe la tradizione ormai consolidata dei due mandati per i Presidenti della Fed, oltre che il gentlemen agreement secondo cui il Capo della Casa Bianca vede confermare un capo della Banca centrale nominato dal partito opposto: accadde con Greespan e Bernanke, entrambi repubblicani e confermati rispettivamente da Presidenti democratici, Clinton e Obama, un modo per dimostrare l’indipendenza della Banca Centrale americana dalla politica nonostante sia la Casa Bianca a nominarlo.

Quando nel febbraio 2018 Jerome Powell entrerà nel pieno esercizio delle sue funzioni – previa approvazione della nomina da parte del Senato – egli dovrà affrontare il delicato tema della normativa Dodd-Franck, ossia delle regole anti-speculazione che Obama riuscì a far passare al Congresso per evitare il riproporsi di quanto accaduto nel 2007-08, regole che Trump in campagna elettorale ha promesso di allentare.

Con l’elezione del nuovo Governatore, inoltre, Trump proverà a dare finalmente attuazione a tutta quella serie di proposte avanzate in campagna elettorale e di cui, sinora, non v’è stata traccia, su tutte, la riduzione sensibile della tassazione verso le imprese.

Per maggiori approfondimenti sugli effetti che, a mio avviso, potrebbe generare l’attuazione di quanto promesso da Trump e sulla scarsa indipendenza della Fed dalla politica, vi consiglio la lettura di questi miei due precedenti articoli:

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