Bank of England, taglio dei tassi rimandato.

da | Lug 15, 2016 | Politica economica, Tutto Su Brexit | 0 commenti

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Fonte: Bloomberg.

Nella giornata di ieri si è riunito il board della Banca d’Inghilterra. Oggetto della discussione era l’introduzione di nuovi stimoli all’economia inglese dopo gli scossoni generati dalla Brexit.
Ci si attendeva un ribasso dei tassi, già ai minimi storici allo 0.5%, ed invece, a sorpresa, il Monetary Policy Committee, presieduto dal governatore Mark Corney, si è schierato compatto (8 voti contro 1) nella decisione di lasciare per il momento i tassi invariati, ritenendo più saggio aspettare un assestamento dell’economia inglese.

Il MPC, dunque, si prende dell’ulteriore tempo per decidere, allo scopo di confezionare con maggior precisione le azioni da intraprendere.

Una cosa però appare certa: l’economia inglese ha bisogno di essere sostenuta. L’intenzione di abbassare i tassi, come affermato dallo stesso comunicato della BoE, è solo rimandata al mese prossimo, in quanto, l’incertezza post-referendum sta seriamente minando le prospettive di crescita dell’economia, soprattutto a causa del crollo degli investimenti esteri, in particolare nel settore immobiliare e in quello dei servizi.

Per le ragioni esposte, dunque, l’80% degli economisti riteneva plausibile un taglio immediato dei tassi in modo da scongiurare una recessione. Come detto, però questo taglio non è arrivato, la sterlina si è immediatamente apprezzata raggiungendo i massimi dal 30 giugno scorso mentre la Borsa ha fatto registrare un prevedibile calo ed i rendimenti dei titoli di Stato sono ritornati a salire.

Per il Regno Unito il 2016 avrebbe dovuto essere l’anno del cambio di rotta – l’ultimo taglio dei tassi, perdurato fino ad oggi, era avvenuto nel marzo 2009, all’apice della crisi – ci si aspettava dunque un graduale rialzo dei tassi per la fine di quest’anno o al massimo nella primavera del 2017, la vittoria del “Leave”, invece, ha rimischiato le carte in tavola.

Appuntamento allora al board di agosto nel quale avremo sicuramente un quadro più chiaro della situazione.

Per il comunicato ufficiale: Monetary Policy Summary.


 

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