Taglio dei tassi: è la volta della Norvegia.

da | Set 26, 2015 | Politica economica | 0 commenti

Ormai la ricetta è chiara a tutti: la scelta più agevole per rinvigorire un’economia in difficoltà è quella di abbassare i tassi. Si è adeguata anche la Banca centrale norvegese che 2 giorni fa, un po’ a sorpresa, ha abbassato il tasso di riferimento di 25 punti base raggiungendo così il minimo storico dello 0,75. Immediata la reazione della corona norvegese che ha fatto registrare una svalutazione del 3% sull’euro e il minimo storico nei confronti del dollaro.
Il governatore Øystein Olsen non ha inoltre  escluso ulteriori tagli futuri che potrebbero portare i tassi norvegesi su territori negativi. Per la verità il tasso sulle riserve è già stato portato a -0,25%.
L’obiettivo non è difficile da comprendere: bisogna ritornare ad investire dopo che la stessa Banca Centrale norvegese aveva tagliato le stime di crescita del PIL per il 2016 dall’1,5% all’1,25%.
Le difficoltà norvegesi, secondo gli osservatori internazionali, deriverebbero dalla diminuzione del prezzo del petrolio degli ultimi mesi che sta determinando pesanti disinvestimenti in un settore, quale quello dell’industria petrolifera e del gas, che assolve un quinto dell’intero PIL del Paese scandinavo.
Dunque, a pochi giorni dal mancato innalzamento dei tassi americani e dall’annuncio di Draghi, dettosi pronto ad incrementare il suo quantitative easing se necessario, anche la Norvegia si adegua, e intanto la bolla cresce…

image

Olsen Øystein - Norges Bank.

Hong Kong, pegging a rischio?

Alcuni giorni fa vi avevo raccontato delle modalità con cui Singapore si stava preparando a gestire il cambio di paradigma nella politica commerciale statunitense a seguito dell’avvento di Trump e del conseguente – ipotizzato da tanti – ritorno dello spauracchio...

Singapore, via al primo allentamento monetario.

Per la prima volta in oltre quattro anni, la banca centrale di Singapore (MAS) ha deciso di allentare la propria politica monetaria. Era dal marzo del 2020, infatti, ossia dall’avvento della pandemia da Covid-19, che la massima autorità di politica monetaria della...

Argentina, il miracolo Milei.

Il Presidente argentino, Javier Milei. Sono mesi che ho voglia di scrivere un articolo sul Presidente argentino Javier Milei e il suo tentativo di resuscitare l’economia argentina. Sono mesi quindi che mi informo, anzi, a dirla tutta è ormai un anno – Milei è stato...

Trump vs Powell, è cominciata la resa dei conti.

La scorsa settimana, pur monopolizzata dalle presidenziali americane e dalla netta affermazione di Donald Trump, ha visto andare in scena anche dal consueto meeting della Federal Reserve, che ha abbassato all’unanimità il livello dei tassi di un ulteriore quarto di...

Jumbo cut della Fed, le prime reazioni da Oriente.

Pan Gongsheng, Governatore di People's Bank of China. L’avevo raccontato sia su queste pagine sia, personalmente, a diversi miei clienti: lo spartiacque per gli emergenti, in particolare gli asiatici, sarebbe stato il primo taglio dei tassi della Federal Reserve. Con...

Fed, via al primo “jumbo cut”.

Jerome Powell, Presidente della Federal Reserve. È stata la settimana della Fed: con il taglio di ben 50 punti base, nel gergo “jumbo cut”, annunciato lo scorso giovedì, Jerome Powell ha dato il via ad una nuova fase per la politica monetaria a stelle e strisce. Il...

Share This